Non si tratta solo di una complicanza oftalmologica, ma del segnale di un danno microvascolare sistemico che interessa tutto l’organismo. L’OCT è oggi lo standard diagnostico per identificare e quantificare l’edema retinico, mentre l’angiografia-OCT consente una visualizzazione non invasiva della rete capillare foveale.
Il trattamento tempestivo con farmaci anti-VEGF o corticosteroidi intravitreali può evitare la cronicizzazione dell’edema e preservare la vista. Tuttavia, l’efficacia delle terapie è legata anche al controllo metabolico generale. Per questo motivo è fondamentale un approccio multidisciplinare, che coinvolga diabetologi, oculisti e medici di medicina generale.
L’EMD non aspetta: occorre agire subito, diagnosticare precocemente e intervenire con decisione per preservare la qualità di vita.