Attraverso l’iniezione subretinica di vettori virali, è possibile introdurre copie funzionanti di geni mutati o regolare meccanismi molecolari implicati nella degenerazione retinica. Studi recenti hanno esplorato l’uso della terapia genica anche per la degenerazione maculare atrofica e l’EMD, con risultati incoraggianti.
Sebbene queste strategie siano ancora in fase sperimentale o di approvazione regolatoria, rappresentano un salto concettuale: dalla terapia sintomatica a quella causale. La selezione dei pazienti, l’identificazione precoce della patologia e la disponibilità di imaging ad alta risoluzione sono essenziali per il successo della terapia genica.
Il futuro dell’oftalmologia passa dalla ricerca alla clinica: un futuro che va costruito oggi, con reti specialistiche, accesso equo alle innovazioni e formazione continua.